N.2 - Sogno e Gruppo 2

Costellazioni oniriche e campo gruppale

Abstract

I pensieri nuovi, non ancora pensati, possono diventare accessibili attraverso la realizzazione, l’esperienza e il rilevamento di quella che l’autore ha chiamato la costellazione onirica prodotta dal sogno risognato dal gruppo. Il sognatore assolve la funzione di “avamposto osservativo” per l’insieme gruppale: dal suo vertice, e col suo linguaggio autobiografico, offre al gruppo indizi atti ad individuare una protocostellazione di senso. Inoltre l’autore pone l’accento sulla responsabilità dell’analista in questo contesto. La funzione dell’analista è certo quella di sviluppare una narrazione che dia senso all’esperienza in atto, ma anche di riuscire a tener desta una particolare “attenzione” (in senso bioniano) che promuova lo sviluppo attraverso l’interazione affettiva dei componenti dei nessi embrionali tra le parti scisse (i doppi) presenti nel gruppo. Secondo l’ autore l’ analista deve spesso astenersi dal saturare le narrazioni oniriche per non porre impedimenti alla elaborazione delle interazioni affettive che andranno a configurare la costellazione onirica gruppale.

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