N.26 - Sensorialità, Corporeità, Sessualità nel Gruppo

Empatia e intersoggettività nella psicoterapia di gruppo. Condivisione del dolore e neuroni specchio

Abstract

L’ipotesi principale dell’autore è che l’intersoggettività sia alla base della formazione e del mantenimento del piccolo gruppo, che è anche il luogo ove i disturbi dell’intersoggettività possono meglio manifestarsi ed essere affrontati. Viene privilegiata una concezione prelogica e automatica di intersoggettività in continuità con la teoria dei neuroni specchio che meglio si presta a descrivere i fenomeni di condivisione del dolore nel piccolo gruppo. L’autore quindi cerca di valutare la congruenza delle attuali concezioni neurofisiologiche con la teoria del campo di derivazione bioniana. Al posto del concetto di gruppo come un tutto viene proposta una visione spaziale multidimensionale sincrona sul modello di Matte Blanco che va al di là dell’antinomia gruppo/individuo. Dopo una disamina sulle principali concezioni dell’intersoggettività  – Stern, Psicologia del Sé, Kaës- l’autore cerca di ricondurre i fondamenti della percezione empatica e dell’intersoggettività all’alveo della attuale svolta fenomenologica della psicoanalisi. La concezione chiasmatico empatica di Merleau-Ponty viene vista come il vero precursore della teoria del campo, in sintonia con le concezioni neurofisiologiche attuali e la concezione bioniana del qui ed ora e del protomentale.

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