This entry was posted in eventi. Bookmark the permalink.

Gianni Di Norscia

Ho incontrato Gianni per la prima volta quando ero ancora in specializzazione, lui era nostro docente per la parte dei gruppi, da qualche tempo aveva fondato, la comunità terapeutica “ il Villino “ e invito’ me e gli altri specializzandi a visitarla. Mi si apri un mondo e potei riconoscere un modo di lavorare con la sofferenza psichica, come medico ed essere umano, che un po’ consapevolmente e un po’ inconsciamente stavo cercando. Gianni era la porta attraverso cui entrare in questa dimensione, perché incarnava la passione, la profonda conoscenza ed esperienza, di quel campo emotivo e dei  suoi rapporti. La Psicoanalis, la Psicoterapiai Gruppi ..tutte queste “PsicoCose” come le chiamava lui, hanno preso definitivamente vita. Era profondamente umano, con i suoi pregi e difetti, ma soprattutto lottava senza mai arrendersi per ciò che amava e a cui dava valore, e nel mio cuore, questa è e rimarrà, la cifra originale di Gianni.
Era contagioso e siamo diventati amici con lui e Carla e allora tutto si è moltiplicato per due … che però era a sempre uno …. Ti devo tanto Gianni.. mi mancherai molto..e spero, come ho imparato da te, più che da ogni altro, che questa mancanza diventi nel tempo generatrice di cose belle e vitali, come è stato per Te.

Valter Romeo Cungi

————-

Una mail da R.D.Hinshelwood

Dear Stefania,
Oh, I am sad about Gianni dying.  It is a long time ago that I knew him, but he is a vivid memory – a quiet but inspiring man; and adventurous in his determination to set up a community based day-hospital.  When I visited (3 times i think) it had a very good atmosphere, and I thought he was sincerely doing a good and imaginative job.
Bob

Cara Stefania,
oh sono triste per la morte di Gianni di Norscia. Lo conobbi tanto tempo fa, ma ne ho un ricordo vivido – un uomo tranquillo ma pieno di ispirazione, avventuroso nella sua determinazione a creare una comunità residenziale. Quando la visitai (credo per tre volte) c’era un’ottima atmosfera e pensai che stesse facendo un buon lavoro e creativo.
Bob

————-

Non potrò più vedere ed incontrare Gianni Di Norscia amico, collega e compagno. Sono triste. Mi mancheranno lui e la sua generosità, determinazione, capacità di cambiare le cose. Un grande abbraccio a Carla. Senza Carla neanche Gianni avrebbe potuto vivere.

Claudio

————-

Abbiamo collaborato per tanti anni. Ma no. Forse non sono stati tanti gli anni. Ma la comunanza era cominciata alle origini, quando tutto il gruppo cominciava, molto tempo prima. Il tempo vicino a lui si ampliava e l’apprendimento si moltiplicava anche in un tratto breve di lavoro. La sua casa con Carla era incredibilmente ospitale. Si faceva esperienza, anche di senso di libertà e di generosità. E di una grande benevolenza, con molto spirito.

È doloroso perdere la sua presenza.

Stefania Marinelli

————-

Gianni mi ha insegnato molte cose. Quella che amo di più: a non aver paura di pensare oltre. Quando martedì 8 settembre era esposto nella camera ardente ad un certo punto è entrato un gruppo di suore bianche e si sono disposte a conchiglia attorno alla bara. Alla fine del rosario quella che le conduceva si è avvicinata a Gianni rivolgendosi a lui con delle preghiere e chiamandolo “Vittorio”. “E’ Gianni!” ha subito detto Carla, sua moglie  che era là accanto. La suora si è subito corretta e dopo qualche istante Carla le ha specificato: “Allora è Gianni il Vittorioso!”

Dentro di me non morirà mai.

Livio Comin

————

Voglio ricordare Gianni a cena, una di quelle cene deliziose e creative curate da Carla, sua inseparabile e preziosa compagna. Gianni a capotavola che offre da bere e da mangiare e poi dice. “Ma voi cosa ne pensate di….Ma il gruppo….?” Sempre curioso, sempre interessato ad ascoltare, a sentire altri pareri e conoscere altre esperienze. Aperto e solido nelle sue radicate convinzioni sulla necessità e sull’importanza della gruppalità nelle relazioni umane e terapeutiche, nel valore evolutivo del dolore che lui conosceva così bene. Voglio poi ricordare il suo ultimo giorno a Firenze, nella sua camera ardente esposta su una magnifica terrazza da cui si può vedere Firenze nella sua bellezza, il cielo azzurro, l’aria frizzante e tante, tante persone che commosse lo salutano tutte insieme. Ti ringrazio Gianni della tua amicizia e della tua calda intelligenza.

Maria Rosaria

share

    Comments are closed.