N.23 - Riflessioni sul gruppo degli adolescenti con particolare riferimento alla situazione traumatica e all’incidente

La scena ordalica in adolescenza: un tentativo di separazione dagli oggetti primari

Abstract

L’autore indaga la funzione del pericolo e dell’attraversamento della prova che molti adolescenti incontrano. Studia l’impatto della scena ordalica riguardo alla simbolizzazione primaria. Considera che questo fenomeno detto di ordalia del contatto testimonia l’interesse di un lavoro di ripresa nell’après coup, di scene rimaste in attesa di simbolizzazione per aiutare questi adolescenti a defondersi dall’oggetto primario e individuarsi. Illustra anche il modo nel quale il soggetto tenta di ri-appropriarsi delle tracce-resti di vissuti di ambiguità. L’ordalia del contatto rivela una fantasmatica originaria. Tale fantasmatica ha permesso di osservare la predominanza di due fantasmi maggiori che accompagnano la traversata ordalica: il fantasma della mono generazione e il fantasma di ritorno al matriciale. Inoltre il passaggio per la scena ordalica tenta di introdurre un fenomeno accidentale per accompagnare il lavoro di separazione e simbolizzazione in adolescenza. Forte di questo postulato l’autore sostiene l’idea che l’ordalia del contatto mobilizza la scena del pericolo come prova dinamica necessaria, suscettibile di rigiocare ciò che si è male integrato e aiutare l’adolescente a individuarsi.

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