N.5 - L'adulto nei gruppi con bambini e adolescenti

Presentazione del numero “L’adulto nei gruppi con bambini e adolescenti”

Obiettivo del numero è mettere a fuoco  le caratteristiche della relazione  bambini-adulto, adolescenti-adulto nei gruppi terapeutici con soggetti in età evolutiva. Il taglio prescelto è  stato quello di alternare i punti di vista sull’adulto nei gruppi con bambini con quelli sull’adulto nei gruppi con adolescenti. L’articolo introduttivo (di Marco Bernabei) delinea  differenze di posizione dell’adulto e di relazione con lui nei due tipi di gruppi, evidenziando, in quelli con i bambini, anche la co-costruzione di un oggetto- adulto terzo da parte di membri e terapeuta. Pierre Privat  si cala nella relazione bambini-adulto  partendo dal primo incontro di un suo gruppo. Dominique Quelin s’interroga in particolare sul posto che può occupare  l’adulto terapeuta tra mondo degli adolescenti e mondo dei genitori. Anche Velia Bianchi Ranci vede  il terapeuta come un adulto alla ricerca di un  posto: del suo posto nel gruppo con i bambini. Angela Baldassarre ritiene che l’adulto venga investito, nel gruppo con gli adolescenti, di   funzioni genitoriali rivelatesi deficitarie. Cesare Freddi  mette  però in luce il  suo svolgervi la funzione non solo di oggetto transferale ma anche di nuovo oggetto. Marco Antonio Dupont Munoz e Adela Jinich de Wasongarz mettono a fuoco la terapeuticità della collaborazione tra adulti- partecipanti al gruppo  genitori (parallelo a quello con i bambini) e adulto-terapeuta del gruppo con i  figli di quei genitori. Infine Donata Miglietta guarda all’adulto nel gruppo di bambini soprattutto come a un facilitatore delle trasformazioni dal caos al gioco.

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