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RELAZIONE ANALITICA E FUNZIONE TERAPEUTICA: VARIAZIONI SUL TEMA.

ROMA 18, 19, 20 MAGGIO 2018

VILLA AURELIA

Fausta Romano

“ Quando il dito indica la luna, lo stolto guarda il dito . ”

Quattro anni fa proponemmo un convegno sul tema del Fare analitico. Abbia mo continuato nel nostro gruppo a riflettere e sviluppare alcuni di quei temi, at traverso le nostre discussioni cliniche e teoriche e siamo giunti a considerare ancora necessario riprendere la questione della Relazione Analitica, sebbene questo tema sia st ato ampiamente studiato e dibattuto in ambito psicoanalitico e non solo, potremmo dire , da sempre.

Nel corso del n ostro discutere si sono infatti aperti quesiti e questioni, sui quali ci piacerebbe a vviare un confronto tra differenti punti di vista.

L’uomo , in quanto animale sociale, non può non stabilire relazi oni per potere esistere e pensare, per potere essere in relazione con se stesso: relazioni tra le cose, tra sé e le cose, tra sé e gli altri. E questo è un fatto. Ma non sempre è necessario fare dell a relazione un oggetto di studio.

Spesso si consider a oggetto ciò di cui ci si vuole occupare, ma non appare necessario soffermarsi sul modo in cui ce ne stiamo occupando, modo che può essere lasciato sullo sfondo: per dato .

Ma accade che nel nostro lavoro clinico noi dobbiamo trasformarci in quegli stolti che invece di (o, tutt’al più, oltre a) guardare la luna che ci viene indicata, ci soffermiamo a guardare il dito : il modo e la forma in cui l’analizzando si dispone verso se stesso e il mondo, il modo in cui l’analista si dispone nel contesto della relazione analitica e il modo in cui questa speciale relazione, la relazione analitica, si costituisce e funziona.

Essa è per noi strumento e al contempo oggetto del nostro fare analitico.

Lo studente di medic ina apprende a conoscere il corpo umano attraverso l e tavole, i numeri, la chimica, le lezioni di anatomia , ecc . Ma noi non possiamo tagliare e aprire una mente per vedere come è fatta. E lo strumento di cui possiamo servirci per avvicinare il suo funziona mento è appunto la relazione, quella che chiamiamo relazione analitica.

E qui un primo nodo: da quale angolo prospettico possiamo riferirci a corpo e mente?

Risulta sempre più difficile attenersi ad una chiara e netta distinzione tra corpo e mente, perché nella dimensione corporea possiamo riconoscere un funzionamento che potremmo definire mentale e di sicuro non possiamo pensare e riferirci ad una mente che navighi al di fuori del suo corpo. L e neuroscienze oggi ci dicono , ad esempio che l’azione che ci s embra di compiere volontariamente e coscientemente è stata decisa dal nostro cervello alcuni istanti prima che ne diventiamo consapevoli.

Corpo e mente, Uno e Bino li ha definiti Ferrari considerandoli insiemi di funzioni, costituiscono un insieme parados sale di unità e alterità: unità in quanto in sieme inscindibile, originario e originale, di funzioni integrate, alterità perché nell’essere umano compare la coscienza di avere un corpo, di potersi rivolgere al proprio corpo come a qualcosa di distinto e che è poi se stesso.

Certo la teoria della complessità oggi ci sostiene nel costruire una visione unitaria del funzionamento dell’individuo, ma questo implica anche una univocità tra gli strumenti di cui ci serviamo? O piuttosto dobbiamo affinare e approfondi re i singoli e specifici approcci nei loro rispettivi limiti e potenzialità, aumentando e meglio articolando le possibilità di una reciproca integrazione?

Se pensiamo alla relazione analitica e al suo costituirsi: possiamo ancora distinguerla, così come Fe rrari proponeva, da qualsiasi altro t ipo di relazione da lui compreso nel concetto di relazione comune ? “ “Se nel caso di una R elazione Comune la relazione si stabilisce sull’ipotesi che l’altro protagonista o partecipante è in qu alche modo già conosciuto, nel caso della Relazione Analitica l’ipotesi è inversa proprio perché l’altro deve rivelarsi nella relazione stessa ” . (Ferrari, 1983)

E nella relazione comune, definita da decisioni socio – cul turali precedenti, in che senso e fino a che punto il codice di incontro risulta predefinito? Per fare un esempio, quali aspettative reciproche socio – culturali definiscono l’incontro tra medico e paziente, e in generale nelle relazioni cosiddette “di aiut o ”?

E possiamo ancora sostenere con Ferrari che “l a specificità dello spazio che rende possibile una Relazione Analitica risiede appunto nella sua relativa autonomia rispetto ai modelli e agli schemi che determinano in generale una Relazione Comune ”?

La Relazione Comune prevalentemente governata da codici predefiniti risponde poi interamente ad un principio deterministico? E viceversa, se è vero che la relazione analitica si manifesta nel suo farsi, al di fuori di modelli precostituiti, possiamo considerarla interamente esente da aspetti deterministici?

E cosa comporta assumere questa ipotesi secondo la quale “ l’analista assume come centro del proprio interesse non tanto l’analizzando come tale – trasformato in analizzando oggetto – ma lo stesso spazio in cui è possibile una relazi one tra analista e analizzando”? (Ferra ri, 1983)

Un tema per noi centrale e su cui ci siamo soffermati a lungo, riguarda la specificità della disposizione dell ’analista e della sua funzione.

Possiamo considerare come funzione della relazione analitica la possibilità di attivare nel suo svolgers i processi trasformativi in entrambi i suoi partecipanti? E in che senso, in che direzione?

Infine, riflettendo sulla speciale attenzione che nell’ambito de lla relazione analitica va posta sui processi che ne accompagnano la conclusione, ci chiediamo se p ossiamo affermare che un’analisi sia terminabile e cosa significhi questo. E una relazione medico – paziente è terminabile?

Consapevoli della complessità dei temi fin qui esposti, vorremmo ancora una volta creare un’occasione di incontro tra differenti prosp ettive, per cercare di progredire di un poco nella riflessione e nella conoscenza degli strumenti peculiari di cui ci serviamo nella pratica clinica quotidiana.

Per questo anche questa volta le relazioni verranno inviate in anticipo a tutti i partecipanti, in modo da rendere il dibattito quanto più possibile ampio e articolato, e affinché possiamo realizzare ancora una volta un incontro in cui sia feconda e piacevole l’esperienza di “lavorare insieme”.

Così come insieme nel nostro gruppo abbiamo discusso fi no alla costruzione di questa presentazione di cui sto raccogliendo le fila fino a qui e alla proposta di questo nuovo Incontro di dibattito e scambio scientifico sul tema.

ROMA 18, 19, 20 MAGGIO 2018

VILLA AURELIA

RELAZIONE ANALITICA E FUNZIONE TERAPE UTICA : VARIAZIONI SUL TEMA

VENERDI’ 18 MAGGIO

FUNZIONI E PRO CESSI NELLA RELAZIONE ANALITICA

Ore 8,45 – 9,30

Apertura dei lavori
Adalberto Goulart, Claudio Rossi, Fausta Romano

Ore 9,30 – 11,00

Paolo Bucci e Elena Brufatto
Adalberto Goulart
Discussant : Alberto Panza

 Ore 11,00 – 11,30
Coffee Break

Ore 11,30 – 13,00
Marcia Camara
Paolo Carignani
Discussant : Cristiana Picconi

 Ore 13,00 – 14,30

Pranzo

Ore 14,30 – 16,00

Maria Squillante

Fausta Romano e Emiliano Luchetti

Discussant: Fiorella Cerami

Ore 16,00 – 16,30

Break

Ore 16,30 – 18,00

Nicoletta Bonanome

Cristiana Picconi e Daniela Radano

Discussant: Guendalina Rossi

SABATO 19 MAGGIO

FUNZIONE TERA PEUTICA: POTENZIALITA’ E LIMITI

Ore 9,00 – 11,00

Yusaku Soussumi

Guendalina Rossi

Discussant : Stefano Fantozzi

Ore 11,00 – 11,30

Coffee Break

Ore 11,30 – 13,00

Anna Powar

Alberto Panza

Discussant: Cecilia Santarsiero

Ore 13,00 – 14,30

Pranzo

Ore 14,30 – 16,00

Tiago J. Bonfada e Aldo Cris tiano

Joseane Dos Santos e Ana Rita Menezes

Discussant: Emiliano Luchetti

16,00 – 16,30

Break

16,30 – 18,00

Maria Nacci

Erik Doria, Danilo Goulart, Rodrigo Goulart e Helena Pinho de Sà

Discussant: Paolo Bucci

DOMENICA 20 MAGGIO

Ore 9,00 – 12,30

TAVOLA ROTONDA SUL TEMA:

RELAZIONE ANALITICA E FUNZIONE TERAP EUTICA. LA QUESTIONE DELLA FINE

Fiorella Cerami, Rossana Nicoliello Pinho, Alberto Panza,

Claudio Rossi

Discussant: Dott.ssa Fausta Romano

Ore 12,30 – 13.00

CONCLUSIONI E NUOVE PROPOSTE

Adalberto Goulart, Faust a Romano, Claudio Rossi

SEDE DEL CONVEGNO

CASA PER FERIE “VILLA AURELIA”

VIA LEONE XIII, 459 – ROMA

Parcheggio interno disponibile .

E – mail per il convegno:

registrazioni@ipfr.org

RELATORI:

Bonanome N.: Psicologa. Psicoanalista, Membro Ordinario della Società Italiana di Psicoanalisi (SPI), Membro della Commissione Deontologica SPI, Full Member IPA.

Bonfada T .J .: Medi co clinico generico , Psicoanalista Associato alla Società Psicoanalitica di Rio de Janeiro.

Brufatto E.: Psicolog a, Psicoterapeuta individuale e familiare , collabora con l’Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari” (IPFR) .

Bucci P.: Psicologo, Psicoterapeuta, Didatta della S cuola Romana di Psicoterapia Familiare, Socio Ordinario Didatta SIPPR, Pa st President SITF, Socio fondatore e Membro dell’Isti tuto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari” (IPFR).

Camara M.: Psicoanalista con funzioni didattiche presso Società di Psicoa nalisi di Rio de Janeiro, Full M ember IPA, Membro della federa zione Psicoanalitica dell’America Latina (FEPAL), Psicoterapeuta della famiglia presso Associazione Brasiliana di Terapia Familiare (ABRATEF) , Membro onorario della sede brasiliana dell’ Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari (IPFR).

Carignani P.: Psicologo, Psicoterapeuta, Tavistock Society of Psychotherapists; European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy.

Cerami F.: Medico Omeopata.

C h ristiano A.: Medico Pediatra, Psicoterapeuta, Psicanalista in formazione presso la Societ à di Psicoanalisi di Recife, Membro del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju, e della sede brasiliana dell’ Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari” (IPFR).

Doria E.: Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista in formazione presso la S ocietà di Psicoanalisi di Recife, Membro del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju, e della sede brasiliana dell’ Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari” ( IPFR ) .

Dos Santos J.: Psicologa, Psicoterapeuta, Psicoanalista in formazione presso la Società di Psicoanalisi di Recife, Membro del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju, e della sede brasiliana dell’ Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari” ( IPFR ) .

Fantozzi S.: .: Psicologo, Psicoterapeuta, Didatta della Scuola Romana di Psicoterapia Familiare , Membro dell’Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari”(IPFR).

Goulart A..: Medico Psichiatra c/o Università di San Paolo del Brasile (USP); Membro Effettivo e Didatta della Società di Psicoanalisi di Recife ; Membro della Federazione Psicoanalitica Brasiliana (FEBRAPSI), della Federazione Psicoanalitica dell’America Latina (FEPAL), dell’International Psychoanalytical Association (IPA). Presidente del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju (NP A) e della sede brasil iana dell Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari”( IPFR ) .

Goulart D.: Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista in formazione presso la Società di Psicoanalisi di Recife, Membro del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju, e della sede brasi liana dell ’Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari”( IPFR ) .

Goulart R.: Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista in formazione presso la Società di Psicoanalisi di Recife, Membro del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju, e della sede bras iliana dell’ Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerca “A.B. Ferrari”( IPFR ) .

Luchetti E.: Psicologo, Psicoterapeuta individuale e familiare, collabora con l’Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari”.

Menezes A.R.: Medico Psichi atra, Psicoterapeuta , Psicoanalista in formazione presso la Società di Psicoanalisi di Recife, Membro del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju, e della sede brasiliana dell’ Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari”( IPFR ) .

Nacci M.: Medico Psichiatra, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL Taranto.

Nicoliello Pinho R.: Psic ologa clinica, Psicanalista della Società Brasiliana di Psicanalisi di Minas Gerais (Belo Horizonte) .

Panza A.: .: Psicologo, Psicoterapeuta, Docente di Psicoantropolgia all’Istituto Aretusa di Padova, Socio fondatore e Membro dell’ Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari”( IPFR ) .

Picconi C.: Psicologa Psicoterapeuta dell’età adulta e dell’età evolutiva, specialista nei D isturbi dello Spettro Autistico, Musicoterapeuta, Membro dell’ Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari”(IPFR ) .

Pinho De Sa H.: Medico Psichiatra, Docente presso l’Università Federale del Sergipe (Brasile), Membro del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju, e della sede brasiliana dell’ Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari ( IPFR ) .

Powar A.: Specialista in Scienza de lla Nutrizione, Docente c/o la Research Foundation for Science Technology and Ecology “Navdania” (RFSTE).

Radano D.: Psicologa, Psicoterapeuta, in dividuale e Familiare, Membro dell’ Istituto Psicoanalitico di Form azi one e Ricerca “A.B. Ferrari” (IPFR).

Romano F.: Psicologa, Psicoterapeuta individuale e familiare, Socio fondatore e Presidente dell‘ Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari” (IPFR).

Rossi C.: Psichiatra, Psicoanalista, Docente press o l’Università di San Paolo del Brasile, Membro della Società di Psicoanalisi di San P aolo del Brasile, Membro dell’International Psychoan a lytical Association (IPA), Membro della Commissione di insegnamento della Società Br asiliana di Psicanalisi di San P a olo (SBPSP) e rappresentante per l’America Latina nel Representation Board della IPA .

Rossi G.: Medico Psichiatra e Psicoterapeuta, Socio fondatore e Membro dell’ Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari” (IPFR).

Santarsiero M.C.: Ps icologa Psicoterapeuta, Coach e consulente manageriale, collabora con l’Istituto Psicoanalitico di Formazione e Ricerc a “A.B. Ferrari” (IPFR).

Soussumi Y.: Medico, Neuroscienziato, Psicoanalista, Membro effettivo della Società Bra siliana di Psic o analisi di San Paolo, Membro della Federazione Psicoanalitica Brasiliana (FEBRAPSI), della Federazione Psicoanalitica dell’America Latina (FEPAL), dell’International Psych oanalytical Association (IPA), Membro del Nucleo Psicoanalitico di Aracaju e Membro onorario della sede brasiliana dell’ Istituto Psicoanalitico di Form azione e Ricerca “A.B. Ferrari (IPFR).

Squillante M.V. : Psichiatra, Psicoterapeuta, Francia (Brest e Nantes)

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