This entry was posted in recensioni. Bookmark the permalink.

Sai tu quante stelle sono in cielo? Ninna nanne da paesi vicini e lontani

presentato a Napoli e presto a Roma.
Recensione di un bellissimo libro so(g)nante di ninnen(o)anne: la parola, l’immagine, il canto.

di Annamaria Di Stefano, Susanna Messeca, Caterina Pontrandolfo, Irene Veglione. Napoli: Apeiron 2016.

La psicoanalisi, la musica e la cultura popolare si trovano e si intrecciano in questo volume intitolato “Sai tu quante stelle sono in cielo? Ninna nanne da paesi vicini e lontani”. Un libro corale, creato da figure professionali diverse, che ha armonizzato contributi di diverse culture molte dall’area mediterranea ma alcune da paesi più lontani.

Tra musica, immagini e parole si susseguono 10 capitoli ciascuno con una tematica che viene brevememte presentata all’ inizio e che introduce  le  ninnananne con testo a fronte e  corredate da un’ illustrazione. Con una piacevole sorpresa si trovano altresì le partiture di ogni canzone ed un cd per immergersi, tramite l’ascolto, in questa arcaica dimensione della ninna nanna: un magico involucro sonoro che sprigiona un coinvolgimento emotivo potente che si riallaccia al bisogno attuale di ritrovare le nostre radici.

Tra lingue e musiche diverse le autrici ci introducono in diverse dimensioni riguardanti la relazione madre-bambino. Il prendere sonno, dove risiedono calma e pazienza ma anche rabbia e stanchezza per le interruzioni del sonno da parte del bambino (Addormentarsi); l’amore che rende il bambino meraviglioso (Il bambino meraviglioso); le paure per la sopravvivenza del piccolo indifeso (La fragilità del bambino) fino alla consapevolezza che la crescita comporta dolorose separazioni anche se fa parte della vita (Crescere e separarsi).

Violini che portano un soffio di dolcezza e note morbide che rassicurano si alternano a partiture vivaci e coinvolgenti. Il contrasto tra ritmi soavi e calmanti e altri invece intensi e struggenti ci riporta all’elaborazione delle diverse emozioni che i genitori provano per il loro figlio. È qui che entra in scena la musica: suono, ritmo, melodia e armonia hanno il compito di ridare ordine e misura a ciò che ne ha bisogno, e di esprimere l’inesprimibile. Sì proprio la musica, che come ci insegna Platone, dà un anima all’universo. Un libro da ascoltare.

share

    Comments are closed.