N.41 - Giornate Romane di Psicoanalisi Multifamiliare 

In cerca del “me stesso” [self] terapeuta

Abstract
L’autore ripercorre le tappe della sua formazione come psichiatra,psicoterapeuta e psicanalista fino all’incontro con la Psicoanalisi Multifamiliare;si sofferma sulle parallele trasformazioni avvenute nel modo di pensare il paziente e la malattia mentale,nel suo agire clinico e nella relazione tra sé e il paziente. Dalle posizione prevalentemente organicistiche insite nella formazione psichiatrica classica,si evidenziano i cambiamenti epistemologici e metologici che gradualmente hanno condotto l’Autore all’utilizzo della Psicoanalsi Multifamiliare nella sua pratica clinica con pazienti gravi;in particolare focalizza l’attenzione sul nuovo modo di vivere il ruolo di terapeuta che attraverso il riconoscimento della virtualità sana del paziente,si sposta dalla  funzione contenitiva alla funzione di sostegno efficace nello sviluppo delle potenzialità in risorse. I cambiamenti avvenuti nel significato attribuito alle situazioni critiche e nel modo in cui queste sono gestite evidenziano il senso terapeutico dello spostamento dal  contenimento(farmacologico,meccanico o interpretativo)talvolta necessario ma sempre  connesso alla paura che il paziente non trovi il suo proprio limite,al sostegno esplicito  talvolta rischioso ma sempre basato sulla fiducia che il paziente,utilizzando risorse proprie,possa imparare a contenersi in modo autonomo.

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