N.41 - Giornate Romane di Psicoanalisi Multifamiliare 

La pluralita’ del gruppo e l’individualita’ del singolo

Abstract
In questo lavoro viene analizzato, attraverso il contributo di autori provenienti da discipline diverse, come la dualità, la molteplcità e la pluralità interne e spesso inconsce sembrino essere gli elementi strutturanti dell’unità individuale; la mente individuale sembra organizzarsi intorno a configurazioni di stati del Sé molteplici e discontinui con diversi gradi di consapevolezza. La possibilità di integrare le moltiplcità e discontinuità individuali si basa sulla fondamentale funzione della mente di oggettivare/soggettivare se stesso e l’altro;tale funzione appare carente o inesistente nelle gravi forme di disagio psichico e ciò sembra derivare, secondo l’Autrice,da una mancata esperienza di esistere stabilmente nella mente dell’altro come soggetto. E’ quello che accade nelle rigide interdipendenze patogene,in cui viene impedito l’emergere di un Io in grado di oggettivare/integrare il Me e di soggettivare/riconoscere/l’Altro.Tramite la presentazione di un breve spezzone di seduta, vengono proposte alcune riflessioni su come il Gruppo di Psicoanalisi Multifamiliare possa svolgere una funzione vicariante nella capacità di oggettivare/soggettivare, attraverso il costituirsi di una “Mente Ampliada”, per definizione plurale e multipla, che fornisca l’esperienza di essere pensato e pensare l’altro. La possibilità di riconoscimento reciproco all’interno di un contesto esterno “multitudinario”composto da diversi Soggetti/Io genera una forte discontinuità rispetto a ciò che viene vissuto nel mondo interno come una invasione di oggetti,o parti di oggetti,non rappresentabili e non pensabili.

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