N.46 - La musica, il gruppo e l’inconscio

“La vita senza musica è solo un errore, un lavoro estenuante, un esilio.” (Lettera di F. Nietzsche a P.Gast del 15-1-1888)

Abstract

L’atteggiamento di Freud nei confronti della musica era molto ambivalente. Per lui il rischio era, con la musica di perdere il controllo razionale che si era prefigurato come obiettivo. Dopo una lettura critica del suo lavoro, gli psicoanalisti hanno preso in esame i legami tra psicoanalisi e musica, scoprendo che esiste una sua specifica modalità di iscrizione psichica, appartenente al periodo pre-verbale: la musica sarebbe la rappresentazione dell’affetto. Secondo i dati attuali sulla vita intrauterina e postnatale, sappiamo che i suoni vocali della madre, emessi e ascoltati, sono accompagnati da molti effetti, inscritti nella memoria del corpo. I sentimenti mutevoli e discontinui che tessono la vita psichica del bambino possono essere tradotti in metafore musicali. Dal punto di vista psicoanalitico, la musica e l’opera lirica sono considerate attività di sublimazione..

scarica PDF

Condividi questo articolo