N.43 - Osservazione infantile e presenza analitica

Osservare al nido: allenarsi a dare significato ai gesti della quotidianità

Abstracts

L’intenzione di questo scritto è mostrare come il metodo osservativo (di matrice psicoanalitica, secondo la tradizione della Tavistock Clinic), se venga  applicato come strumento principale all’interno dei gruppi degli educatori in un contesto istituzionale come quello del nido, sia un prezioso strumento di prevenzione precoce di possibili situazioni psicopatologiche gravi. L’osservatore assume la qualità di una cassa di risonanza di legami in fieri (con il bambino e con i genitori) partecipando nella quotidianità, ad un campo affettivo ed emotivo comune  che – riferito e condiviso all’interno del gruppo di supervisione – può essere propulsore di cambiamento di situazioni relazionali disfunzionali. I frammenti di osservazioni presentati in questo scritto mostrano il grado di acutezza dello sguardo al quale un educatore può pervenire, le emozioni e le difese che riescono ad emergere e ad essere elaborate in un modello di formazione così concepito, la consistenza dei cambiamenti, la possibilità del riavvio di un percorso evolutivo, favoriti dal lavoro di discussione in gruppo.

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