N.44 - Edipo di gruppo e scena primaria nell’epoca della rete

Scena primaria, il gruppo analiticamente orientato e le configurazioni edipiche

Abstract

Questo scritto si propone di evidenziare come i mutati contesti sociali abbiano potenzialmente  modificato le fantasie e i vissuti relativi alla scena primaria e alle configurazioni edipiche, riducendo lo spazio alla immaginazione e ai processi di soggettivazione, con il rischio di ricadute negative sia a livello del soggetto sia delle sue modalità relazionali. L’autrice sostiene che il gruppo analiticamente orientato possa essere quell’ambito che permette il recupero di un pensare immaginifico e creativo, capace di nutrire il soggetto e ampliarne le modalità relazionali, senza cadere nell’errore di scambiare la parte con il tutto e di aderire a pregiudizi omologanti.
Il gruppo, infatti, porta i partecipanti a rivisitare le tappe essenziali dell’esistenza, a rivedere le proprie fantasie sulla sessualità, sui rapporti fra le generazioni e sugli aspetti transgenerazionali, insieme a tutta la complessità delle configurazioni edipiche attuali. La possibilità di affrontare gli aspetti mortiferi che attraversano la tragedia edipica, quali il non detto, la ricerca di un colpevole e di un capro espiatorio, potenzialità mortifere per qualsiasi gruppo umano, rendono il piccolo gruppo analiticamente orientato un valido modello anche per un sociale più allargato.    

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