N.23 - Riflessioni sul gruppo degli adolescenti con particolare riferimento alla situazione traumatica e all’incidente

Il patto sul rischio accettabile. Un modello psicodinamico con il gruppo adolescenziale per l’educazione stradale

Abstract

L’autore presenta una specifica metodologia formativa per  l’educazione stradale che ha definito “Patto per il Rischio Accettabile”. Tale metodologia, in antitesi con le tradizionali tecniche di educazione stradale, comporta un impegno reciproco tra le giovani generazioni e quelle precedenti, e prevede che l’acquisizione del senso della norma sia legato all’accettazione del limite, frutto di un percorso educativo intorno al senso dei codici e alla loro funzione regolativa delle relazioni. L’acquisizione del codice della strada è il punto di arrivo di tale percorso, che può essere realizzato solo coinvolgendo il gruppo adolescenziale. Il gruppo dei pari viene proposto come risorsa sociale preziosa per la prevenzione e come laboratorio in cui elaborare la distruttività individuale per trasportarla dall’area del rischio inutile, che mette a repentaglio la vita o il percorso evolutivo dell’adolescente, a quella del rischio accettabile , cioè all’area evolutiva dell’aggressività costruttiva nei confronti dell’ambiente. Solo all’interno di una relazione affettiva e educativa prolungata, realizzabile all’interno degli ambienti educativi (scuola o centri di aggregazione giovanile) è possibile aiutare gli adolescenti a distinguere le esperienze di rischio che favoriscono il processo di maturazione dalle loro varianti patologiche che lo bloccano. L’Autore presenta una vignetta in cui l’esperienza gruppale, psicodinamicamente condotta, permette all’adolescente a rischio di mettere un limite ai suoi comportamenti autodistruttivi, mobilitando il gruppo in funzione autoprotettiva

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