N.20 - Pensabile e impensabile in alcuni concetti di Bion

La griglia degli elementi psicoanalitici e il mito come modello dell’esperienza analitica

Abstract

Al fine di corrispondere con l’esigenza di articolare il fondamento scientifico della teoria psicoanalitica con i pensieri clinici dell’analista, Bion propone la Griglia degli elementi psicoanalitici quale utile strumento di rappresentazione delle posizioni che la mente dell’analista può assumere nella seduta di analisi, per predisporsi all’ascolto e alla conoscenza condivisa. La Griglia fornisce un’opportunità sia di riconoscimento fattuale che di tolleranza delle trasformazioni dei pensieri, al fine di risuonare con gli elementi O emersi in seduta. Il mito, che occupa  una collocazione specifica nella fila C dell’asse genetico della griglia, ne costituisce un esempio, configurandosi come modello del quale avvalersi per gettare luce su aspetti inconsci altrimenti incomprensibili.

Al fine di corrispondere con l’esigenza di articolare il fondamento scientifico della teoria psicoanalitica con i pensieri clinici dell’analista, Bion propone la Griglia degli elementi psicoanalitici quale utile strumento di rappresentazione delle posizioni che la mente dell’analista può assumere nella seduta di analisi, per predisporsi all’ascolto e alla conoscenza condivisa. La Griglia fornisce un’opportunità sia di riconoscimento fattuale che di tolleranza delle trasformazioni dei pensieri, al fine di risuonare con gli elementi O emersi in seduta.

Il mito, che occupa  una collocazione specifica nella fila C dell’asse genetico della griglia, ne costituisce un esempio, configurandosi come modello del quale avvalersi per gettare luce su aspetti inconsci altrimenti incomprensibili.

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