N.29 - Sebben che siamo donne

La Vita entro la Morte. Verso una metapsicologia del trauma psichico catastrofico

Abstract

In questo articolo l’autrice propone una lettura fenomenologica e metapsicologica delle conseguenze indotte nella mente da un trauma catastrofico. Questo viene definito come la reazione della psiche ad un trauma legato ad un evento proveniente dall’esterno ed al quale la persona non è in grado di opporre alcuna resistenza in quanto è priva di ogni difesa possibile. L’autrice sostiene che l’esperienza della “afflizione infinita” produce nell’essere una frattura talmente profonda che è tale da dar luogo ad una precipitosa regressione fino ai livelli più arcaici del funzionamento psichico. Quando tale destrutturazione non è contrastabile, essa giunge fino alla disarticolazione delle attività di base della coscienza quali l’esperienza sensopercettiva ed affettiva. Ne consegue inizialmente la morte psichica e successivamente quella psicogena.   L’analisi fenomenologia e metapsicologica del trauma catastrofico induce l’autrice a ritenere che il processo di disarticolazione descritto si arresti solo nel momento in cui possa essere contrastato dalla spinta alla sopravvivenza. Questa infatti mobilita prontamente nell’organismo una convulsa attività che tende a mantenere e proteggere i processi vitali ed a rigenerare l’attività psichica procedendo dall’esperienza di continuità dello psicosoma. Questa, infatti, permette di esperire ll dolore come riferito al corpo e quindi elaborabile come esperienza psicofisica. Ne consegue che l’esperienza di distruzione totale da una condizione senza limite e quindi infinitizzata, può tradursi in una condizione di elaborabilità e di delimitazione spazio-temporale. Pertanto la continua ripresentificazione della esperienza viene interrotta. Se tutto ciò assicura lo stato di sopravvivenza tuttavia la psiche permane in uno stato di non-integrazione che coinvolge gli aspetti più originari del sé. La precarietà dello stato di sopravvivenza è legato allo sforzo estremo per il controllo dell’oggetto interno mortifero.

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