Articoli

Donne

Ricerca sul genere e sul suo ruolo nell’efficacia terapeutica in un atelier di fotografia per schizofrenici

Abstract

Abbiamo condotto una ricerca comparativa sugli effetti del genere in un atelier di espressione del tipo “photolangage”, con adulti schizofrenici. La domanda iniziale era quella dell’influenza della composizione dei gruppi terapeutici, in termini di genere, sui processi gruppali in un gruppo con oggetto mediatore. Quale sarebbe l’incidenza della suddivisione dei generi sui processi di cambiamento? Si potrebbe individuare una composizione di gruppo preferenziale, facilitante? Continua a leggere

ChagalFiaba

Sognare l’impensabile, narrare il non-ricordo. I precursori della fiaba come “oggetto mediatore” e come “sogno condiviso” nella psicoterapia delle psicosi

Abstract

Nello scritto si affronta il problema di come rendere possibile la comunicazione nella psicoterapia delle psicosi infantili, laddove le capacità simboliche sono fortemente compromesse o mai strutturate e il Sé è estremamente vulnerabile, privo di un senso della temporalità, ed imprigionato in un “tempo circolare” che sembra non conoscere articolazioni e risoluzioni possibili.

Attraverso una breve presentazione clinica, viene proposta l’idea di un “oggetto mediatore” – sintesi del contributo esiguo e caotico del paziente e della rèverie dell’analista – sul quale poter fondare una “comunicazione transizionale”, che non imponga precocemente una separatezza (implicita anche nell’interpretare) che il piccolo paziente psicotico non può ancora tollerare. Continua a leggere

Il Photolangage: un metodo gruppale a veduta terapeutica o formativa.

Abstract

Una prima parentesi sembra imporsi. Si tratta infatti di permettere al lettore di visualizzare al più presto, in modo concreto, come si svolge una seduta Continua a leggere

“Non accade niente”. Dal lutto immobile al lutto possibile. Accompagnamento degli operatori attraverso gruppi Photolangage

Abstract

Questo articolo cerca di dimostrare come il Photolangage faciliti la presa di parola in un gruppo di operatori che in una precedente esperienza di gruppo senza mediazione si erano mostrati completamente muti.
Lo stato di siderazione presente nel gruppo, indotto dai loro vissuti traumatici, non sarebbe stato superato senza l’aiuto di un oggetto mediatore: il Photolangage. Continua a leggere

sogno e gruppo

L’immagine, mediazione nel gruppo

Abstract

L’immagine in quanto mediazione, nel dispositivo individuale e nel dispositivo gruppale è l’occasione per mobilitare il processo primario nell’inconscio, in un movimento di regressione necessario alle figurazioni iniziali. A partire da questo modo di figurazione possiamo pervenire ad un autentico processo di simbolizzazione, cioè un collegamento tra il processo primario e il processo secondario attraverso l’intermediario del processo terziario (André Green). Il Continua a leggere