N.23 - Riflessioni sul gruppo degli adolescenti con particolare riferimento alla situazione traumatica e all’incidente

Trauma senza risposta e prelogia dell’incidente in adolescenza

Abstract

La prelogia dell’incidente in adolescenza rivela lo stato di sopraffazione della mente di un soggetto alle prese con il tempo della sua seconda nascita e col ritorno di quell’angoscia automatica e primitiva con cui è costretto a confrontarsi nel mentre il corpo nella sua metamorfosi, si impone alla mente sotto l’ineluttabile spinta biologica. Tale angoscia è ciò che l’adolescente nell’inevitabilità e al contempo, nell’accadere affatto fortuito dell’incidente, rivela di essere incapace a storicizzare poiché nella ripetizione della situazione traumatica ha quel che è di vitale per la sua sopravvivenza. L’assenza della risposta dell’Altro all’esperienza traumatica della propria nascita, introduce la dimensione tragica abitata dalla ripetizione di comportamenti self- harm. A tale dimensione tragica del trauma si lega l’esperienza della vergogna, e ha luogo per il soggetto la ricerca in tutto quel che vive, di un Altro che risponda finalmente e disconfermi così che quel trauma possa essere la sola modalità attraverso cui gli è concesso di esistere.

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