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Prefazione, Verità ed evoluzione in “O” nell’opera di Bion

Non è stato facile dare un ordine o solo una successione ai contributi tematici dei diversi autori, che in luoghi e culture differenti (Inghilterra, Francia, Brasile, Israele e Italia) hanno riavvicinato il pensiero di Bion per condividere l’idea che la psicoanalisi come “sonda psicodinamica” possa continuamente esplorare ciò che avviene mentre avviene e produrre nuove dimensioni di senso. Avremmo auspicato più che una successione, o storica o tematica, piuttosto una presentazione simultanea a più dimensioni. Per questo motivo abbiamo ritenuto di presentare all’inizio di questo numero (a cui seguirà un secondo) l’articolo focalizzato sull’idea bioniana della turbolenza emotiva creata dall’incontro fra due menti o più menti e l’esigenza di lavorare per produrre nuove dimensioni di senso (Hinshelwood). L’idea è ripresa dal lavoro sulla verità come veritazione performativa e fattore terapeutico (Neri) e come modulazione fra la tragedia del mito e l’illusionalità della fiaba (Ferro, Verità ed evoluzione in “O” nell’opera di Bion, in corso di edizione) – e abbiamo considerato che le elaborazioni trattate e poste in successione per la loro afferenza a diverse aree del pensiero di Bion, come la mente mistica – la creatività – la conoscenza, dovessero essere considerate come dimensioni compresenti dell’accadere dei vari contributi.
Le presentazioni sono numerose e provenienti da situazioni fra loro distanti. Ognuna contiene per il lettore che vi si avvicina una turbolenza da affrontare, un legame da creare e un’occasione di apprendimento dall’esperienza. Ringraziamo gli autori, e insieme ai lettori ci auguriamo di trarre frutto dalla turbolenza per apprendere a ricercare, nella turbolenza, un orientamento tale che aiuti a riconoscere l’esperienza.

E ora la lettura ha inizio!

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