N.28 - Psicoanalisi e Cinema: “Come in uno specchio"

Psicoanalisi, gruppo e cinema. Note su di un’esperienza formativa di gruppo e cinema

Abstract

In questo lavoro gli autori rintracciano due importanti funzioni del cinema dal punto di vista psicoanalitico: la prima è quella di un “film-sonda” che esplora la mente, la seconda di un “film-sogno” che pone il pubblico in uno stato “oniroide” consentendo allo spettatore di avvicinarsi ad un livello regressivo simile all’esperienza onirica. Avanzeranno l’ipotesi del film come una produzione e fruizione gruppale, accennando a diverse teorie di gruppo tra le quali la socialità sincretica (Bleger) come forma di legame silente tra gli spettatori. L’ultima parte del lavoro sarà dedicata alla descrizione di un dispositivo gruppale che gli autori hanno utilizzato in un’esperienza formativa con studenti di psicologia. L’intero lavoro avrà come vertice osservativo e teorico la teoria bioniana della mente, in quanto Bion ha apportato un contributo straordinario ai processi trasformativi del pensiero, tema molto vicino al loro ambito di ricerca.

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