Articoli

GiocoLegame

La mente in gioco e i legami di gruppo. Quando il gioco può curare e i legami diventano creativi

Abstract

Attraverso il materiale clinico, tratto da gruppi terapeutici tenuti in un servizio ASL per l’età evolutiva di Roma, si segue lo snodarsi del pensiero gruppale, dove il gioco individuale incontra, scontra e intreccia quello collettivo, aprendo la mente ad una creatività multiforme.
I bambini che partecipano ai gruppi presentano quasi sempre una fragilità dell’io, che li rende particolarmente ansiosi e difesi di fronte agli altri, alle difficoltà ed agli imprevisti, con scarsa regolazione degli impulsi, poca presa sulla realtà. Il piccolo gruppo offre loro un luogo dove poter ri-modellare i comportamenti, le relazioni con gli altri e con le cose, in una cornice dove si lavora sull’immaginario, l’emozione e l’incontro, alla ricerca di nuovi modi per gestire l’esperienza. Il gioco della mente, individuale e collettivo, aiuta a svincolarsi dalle coazioni e dai circoli viziosi delle paure, permette di immaginare nuove strategie e trame narrative, interpretando parti o ruoli diversi. Continua a leggere

PsichiatriaGruppo

Il Sogno di Prometeo – La funzione trasformativa del sogno in un gruppo di pazienti con gravi patologie psichiche

Abstract

L’ipotesi che ha spinto il seguente articolo, nasce da una considerazione di sogni come supporti importanti per la trasformazione analitica. A partire da concetti bioniani, l’autore dimostra, utilizzando come esempio clinico di un gruppo di pazienti con gravi disturbi di salute mentale in cura in un ospedale giorno di servizio pubblico, come può portare una trasformazione nelle relazioni e ampliare la capacità di pensare emozioni lavorando sui sogni del gruppo.

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MemoriaFuturo

Il viaggo di Bion fra il corpo e la mente

Abstract

Bion ha sviluppato molte teorie nel corso della sua vita spostandosi dall’una all’altra attraverso numerose cesure. Iniziando con le idee psicologiche che gli derivavano  dal suo training medico come dottore, e l’influenza del chirurgo Wilfred Trotter. Poi più tardi fu influenzato dall’approccio sociale di John Rickman per la psicologia dei gruppi e successivamente dalla sua formazione psicoanalitica con Melanie Klein, quando rivisitò le sue idee psicosociali in termini di concettualizzazioni psicoanalitiche. Continua a leggere

PicassoSaltimbanchi

Sogno, mito e verità traumatica nel gruppo terapeutico

Abstract

Attraverso i miti e le pratiche rituali che ne derivano “il religioso primitivo addomestica la violenza, la regola, la ordina e la incanala allo scopo di usarla contro ogni forma di violenza propriamente intollerabile” (Girard, 1972): il mito nasce come antidoto del trauma, e della sua destabilizzante reiterazione all’interno delle collettività arcaiche. E’ allora lecito pensare che l’utilizzo narrativo del mito nella piccola comunità del gruppo terapeutico veicoli con sé ancor oggi l’ancestrale memoria delle sue originarie funzioni generative di legame e di senso per i primi raggruppamenti sociali, e sia perciò dotato, proprio nel contesto gruppale, di un’insostituibile potenza trasformativa. La trattazione è sostenuta da una esemplificazione clinica. Continua a leggere

MagritteContenitore

Sul concetto di “contenitore istituzionale”: Nota introduttiva

Abstract

Il tema di questo numero monografico è stato ispirato dall’ipotesi – che ha accomunato le esperienze di lavoro dei tre category del primo articolo – che l’oggetto delle cosiddette “supervisioni” nelle organizzazioni socio-sanitarie non sia tanto il caso clinico, o la qualità del servizio fornito, o il supporto allo staff curante , ma sia in effetti il contenitore istituzionale. Ritengo che questo discorso si possa estendere a tutte le organizzazioni sociali, anche a quelle del settore privato e commerciale, dove altre metodologie – consulenz Continua a leggere